L'ANAG TORNA A PUEGNAGO CON L'ALAMBICCO DEL GARDA
Quest'anno compie quindici anni l'Alambicco del Garda, concorso promosso ed ospitato da sempre dal Comune di Puegnago del Garda. Il concorso dà la possibilità a tutti i produttori di distillati delle tre regioni bagnate dal bacino del lago di Garda, Lombardia, Veneto e Trentino, di confrontarsi e mettersi in gioco con le loro produzioni di grappe. Il concorso seleziona le grappe, secondo parametri che ne giudicano i sentori gusto-olfattivi, e ne premia le migliori. Il compito di giudicare i prodotti è conferito da sempre alla ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa, che fu fondata nel 1978 con il compito di codificare e divulgare il metodo di valutazione delle grappe e delle acquaviti di qualità, nonchè di esercitare pressioni sui prodottori per indurli al costante miglioramento dei propri distillati. L'ANAG ha sede presso la Camera di Commercio di Asti ed è una federazione di Associazioni Regionali a loro volta suddivise in Sezioni Provinciali; quest'ultime hanno il compito di organizzare i corsi per aspiranti assaggiatori e provvedere alla formazione permanente degli addetti al sodalizio. Il concorso ha visto, anche quest'anno, la partecipazione di ben cento etichette di grappe e acquaviti provenienti da trenta differenti distillerie e aziende agricole. Tutte le grappe partecipanti saranno poi disponibili per gli assaggi al pubblico presso lo stand dell'ANAG, in occasione della 34° Fiera di Puegnago, dove verranno resi noti i risultati e premiati i prodotti vincenti.
Le grappe verranno classificate e premiate secondo delle categorie: giovani, giovani-aromatiche, invecchiate etc. e un particolare premio verrà assegnato alla miglior grappa di Groppello.
"Ritengo che la grappa sia uno dei migliori (se non il migliore) distillato al mondo di pronta beva, ricca di profumi ed aromi particolari di ogni singolo vitigno e che perciò, al contrario di molti altri blasonati distillati, non necessita di contenitori di legno che ne determinino le caratteristiche." La grappa, dunque, non è solo una bevanda, possiede una forza simbolica molto forte che ci permette di gustare il presente con un' attenzione particolare verso il passato creare, guardare, annusare. Assaggiare una grappa ci rimette in contatto con noi stessi, con gli altri, con le nostre origini; in altre parole, ci rende partecipi della vita, ancorandoci al presente e legandoci profondamente alla storia. Ed è noto che non si può vivere senza sogni e speranze, ma neppure senza radici.
Presidente Provinciale ANAG
Marino Damonti
|