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Intervento del Presidente dell'AIPOL, Silvano Zanelli

AIPOL, IMPEGNO A TUTTO CAMPO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E LA PROMOZIONE DELL'OLIVICOLTURA

Promozione e valorizzazione a tutto campo dell'olivicoltura lombarda, unite ad una sempre più tenace azione per la difesa e la tutela del territorio: questi gli obiettivi che nell'immediato futuro caratterizzeranno in maniera forte il lavoro dell'Aipol, l'Associazione produttori olivicoli lombardi.

Un orientamento emerso del resto dall'Assemblea dei soci tenutasi nel mese di aprile: lasciato il lavoro burocratico alle Organizzazioni Professionali, il vero ruolo dell'Aipol sarà quello di dedicare più tempo, energie e risorse all'assistenza tecnica alle nostre aziende ed ai frantoiani, assistenza intesa nel più ampio significato della parola, da una guida alla coltivazione dell'olivo, ad un supporto alla trasformazione dell'oliva fino alla vendita dell'olio.

E' questa sicuramente una sfida avvincente per l'Associazione, che dovrà saper coinvolgere tutti i soci accompagnandoli gradualmente a sfruttare tutte le opportunità che tale tipo di assistenza può offrire; in questa direzione l'Aipol può e deve ancora dare tanto affinché l'olivo continui ad essere quell'elemento di qualità del nostro paesaggio in grado di fare la differenza.

Gli olivicoltori sono bravi a produrre, ma non basta; è importante in questa fase imparare a vendere, imparare a sfruttare la DOP (Denominazione di Origine Protetta) sia essa "Garda" o "Laghi Lombardi", strumento a disposizione dei produttori ma poco utilizzato; dobbiamo puntare ad una politica di marketing più forte, più incisiva che ci permetta di portare il nostro prodotto in quegli ambienti, in quelle fasce di mercato che lo apprezzano.

Per raggiungere l'obiettivo è opportuno un intervento deciso e concreto da parte dei Consorzi di Tutela, così da abbattere i costi di certificazione oggi troppo elevati: solo in questa maniera la DOP non rimarrà cosa per pochi ma diventerà uno strumento a disposizione di tutti assumendo la sua vera funzione di tutela e di certificazione del nostro olio.

In un contesto di questo tipo è impensabile lavorare con enti di certificazione privati che fanno lievitare i costi: dobbiamo puntare su un ente pubblico.

Un altro aspetto che l'Associazione dovrà portare avanti è proprio quello di aiutare i produttori nella commercializzazione, accompagnandoli sul mercato.

E' così che l'Aipol, da oltre vent'anni al fianco degli olivicoltori, da oggi sceglie di puntare sull'assistenza a tutto campo per i suoi associati e questa decisione sarà determinante per il proseguimento della sua attività e per la sua sopravvivenza.

Ma del resto tutto è l'intero settore olivicolo ad essere arrivato ad un bivio: da un lato emergono grosse opportunità per le aziende che vogliono fare reddito, tutelare il territorio, promuovere il prodotto DOP, il made in Italy, raggiungere la certificazione e la tracciabilità di tutta la filiera; dall'altro chi non vorrà cogliere queste opportunità sarà suo malgrado escluso.

Il Presidente AIPOL
Silvano Zanelli


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